slider-4.jpg slider-4.jpg

La Basilica

.

Scritto e letto da Pietro Zander


Il 18 aprile del 1506, il sabato dopo la Pasqua, papa Giulio II (1503-1513) poneva la prima pietra della nuova Basilica di San Pietro nel luogo dell’attuale pilone di Santa Veronica (sud-ovest), che all’epoca si trovava all’esterno dell’antica chiesa costantiniana e medievale, sulla sinistra dell’abside.

Secondo la descrizione del cerimoniere Paride de Grassis, il papa scese nella profonda fossa di fondazione (7,45 m) tramite una scaletta allestita per l’occasione, vestito in abiti pontificali. Dopo una breve cerimonia il pontefice posò la prima pietra marmorea della nuova basilica e depose nel terreno un recipiente di terracotta con dodici medaglie modellate da Cristoforo Foppa, detto il Caradosso, per commemorare la fondazione dell’erigendo edificio.

Iniziava così un’avventura artistica e spirituale senza precedenti, che sarebbe durata oltre un secolo, attraverso 20 pontificati. Pur adottando di volta in volta progetti e soluzioni architettoniche diverse, i papi del Rinascimento non vollero mai discostarsi dalla precedente tradizione, che poneva al centro della Basilica la tomba di San Pietro. Per il compimento del maestoso edificio si avvalsero dell’opera di alcuni tra i più noti architetti del Rinascimento, come Fra’ Giovanni Giocondo (1433-1515), Raffaello Sanzio (1483-1520), Giuliano da Sangallo (1445-1516), Antonio da Sangallo (1485-1586), Baldassarre Peruzzi (1481-1536), Michelangelo Buonarroti (1475-1564), Jacopo Barozzi da Vignola (1507-1573), Giacomo della Porta (1533-1602) e Carlo Maderno (1556-1629). Quest’ultimo completò la Basilica erigendone la facciata tra il 1608 e il 1612. Nel Seicento si deve a Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) la grandiosa Piazza San Pietro, mentre al Settecento risalgono importanti decorazioni all’interno della Basilica.

© Fabbrica di San Pietro