Ufficio Comunicazione istituzionale FSP

Questa mattina, giovedì 10 settembre, nella Basilica di San Pietro, il Cardinale Mauro Gambetti, ha presieduto la Santa Messa con i Vescovi di recente nomina giunti a Roma per il corso annuale di formazione promosso dal Dicastero per i Vescovi e dal Dicastero per l’Evangelizzazione.

La celebrazione, seguita dalla venerazione delle reliquie dell’Apostolo Pietro, si è inserita nella giornata conclusiva del percorso che, dal 2 settembre, ha riunito in Vaticano 147 Vescovi provenienti dai cinque continenti per alcuni giorni di formazione, preghiera e fraternità.

Nell’omelia, commentando le letture del giorno, il Cardinale Gambetti ha richiamato i partecipanti al significato più profondo della conoscenza acquisita durante i giorni di formazione. A partire dalle parole dell'Apostolo Paolo ai Corinzi, «la conoscenza riempie di orgoglio, mentre l’amore edifica», il Cardinale ha sottolineato come al “sapere” debbano necessariamente accompagnarsi il “saper fare” e il “saper essere”: agire per il bene, costruire con gli altri e per gli altri e vivere autenticamente davanti a Dio e agli uomini.

Soffermandosi quindi sul Vangelo secondo Luca, il Cardinale ha indicato nella mitezza, nell’umiltà e nella libertà da ogni forma di affermazione personale le condizioni per lasciare spazio all’amore di Dio e diventare capaci di custodire la dignità di ogni persona, anche nelle relazioni più difficili. Essere «misericordiosi come il Padre nostro è misericordioso» diventa così una forma concreta del ministero e della comunione ecclesiale.

Un invito rivolto in modo particolare ai nuovi Pastori, chiamati a cercare il bene anche di fronte alle incomprensioni e alle opposizioni e a mantenere uno sguardo di benevolenza verso sacerdoti e laici affidati alla loro cura. «Se vivremo questo vangelo, come fecero Pietro e gli Apostoli che ce lo hanno trasmesso, il nostro cuore sarà custodito dal male e ricolmo di benevolenza, conosceremo come noi stessi siamo conosciuti e ameremo come noi stessi siamo amati, ‘senza confini’, nelle azioni, nelle parole, nel cuore».